Il 60% degli italiani dichiara di guardare video online quotidianamente, YouTube è secondo solo a google.it nel ranking dei siti più visitati in Italia (dati Digital in 2018). È chiaro che il video è lo strumento del momento per interagire con i consumatori digitali, ma solo se fatto bene. Produrre contenuti video di qualità che generino engagement non richiede necessariamente un budget enorme. Ciò che è veramente necessario è definire una strategia di video marketing che dia un senso ai contenuti che stai proponendo al tuo pubblico.

Prima ancora di chiamare i video maker devi infatti stabilire:

  • Obiettivo della campagna e KPI di misurazione
  • Budget disponibile
  • Stile e format di video
  • Canali di distribuzione e comunicazione

Sviscerando ciascuno di questi fattori nel dettaglio, è possibile sviluppare un piano di video marketing video che consentirà di impostare una campagna di successo fin dall’inizio.

 

Definisci il tuo obiettivo

Il video marketing è uno strumento prezioso perché versatile per tono, stile di regia, musica, format e messaggio. Attenzione però, se si tenta di raggiungere troppi obiettivi diversi con una singola campagna di marketing (come per le campagne tradizionali anche per quelle video valgono le stesse regole), la campagna non sarà focalizzata. Il rischio è comunicare in modo poco chiaro le call-to-action al target e incontrare difficoltà nel misurare il reale successo della campagna. Possibili obiettivi?

  • Aumentare la visibilità e l’awareness del marchio
  • Aumentare il coinvolgimento del pubblico
  • Generare lead
  • Aumentare le vendite

Definito il macro obiettivo della campagna, il secondo passaggio chiave è la scelta degli indicatori KPI che ne misureranno il successo. Alcuni esempi di metriche rilevanti possono essere:

Obiettivo: aumentare la visibilità e l’awareness del marchio
Metriche: visualizzazioni video, condivisioni social, nuovi fan / follower, nuove visite al sito web

Obiettivo: aumentare il coinvolgimento del pubblico
Metriche: visualizzazioni video, tempo di visualizzazione, condivisioni, like e commenti social, review prodotti in campagna

 

Crea un budget

Il costo del video marketing è estremamente variabile. È assolutamente possibile realizzare incredibili “film” con un budget limitato (ad esempio attraverso collaborazioni con video influencer/youtuber, case di produzione indipendenti), ma è anche molto facile lasciare che i costi aumentino a dismisura. Stabilire anticipatamente un budget assicurerà di non essere trascinato nella progettazione di video concept che la tua azienda semplicemente non può permettersi. E non dimenticare il budget da destinare alla comunicazione!

 

Scegli il tipo di video

Chi sono i target di riferimento? Dove si trovano nel funnel di vendita? Analizza queste variabili e sempre a seconda dell’obiettivo stabilito per la campagna individua il format migliore per attirare la loro attenzione. Alcuni esempi:

Obiettivo: aumentare il coinvolgimento del pubblico
Tipo di video: se vuoi aumentare il livello di engagement, devi sforzarti di diventare virale. I video emotivamente coinvolgenti, video ispirazionali, spiccatamente ironici funzionano bene. Il trucco per aumentare il coinvolgimento è stimolare l’utente a compiere un’azione tramite voiceover, con del testo sullo schermo o nella descrizione del video.

Obiettivo: generare lead
Tipo di video: se desideri trasformare gli utenti in prospect e prerapare il terreno per future vendite l’ideale è iniziare a fornire loro informazioni vitali sui tuoi prodotti. L’obiettivo è generare un clic su un link, fargli fare una chiamata o fargli inviare una richiesta per ulteriori dettagli. I video dimostrativi possono essere un ottimo modo per mostrare i prodotti fornendo contenuti utili e di valore senza essere commercialmente troppo invadenti.

 

Stabilisci i canali di distribuzione

Differenti canali di distribuzione richiedono altrettanti formati. Ad esempio, la durata ottimale del video su Facebook è inferiore ai due minuti, su Instagram l’ideale è 30 secondi. Gli utenti fruiscono i contenuti sulle diverse piattaforme in modi molto diversi, quindi è necessario assicurarsi che il video sia ottimizzato per le abitudini di visualizzazione di ciascuna piattaforma. Non c’è nulla di male nell’usare lo stesso contenuto video su più canali di distribuzione, ma assicurati di adattare il video con varie versioni. La modifica o il riproporzionamento aggiuntivo dei contenuti potrebbe influire sul budget, l’ideale è quindi pianificare (anche a grandi linee) i canali di distribuzione per mettere a budget i vari format fin dall’inizio.

 

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