Se dici di essere stato in un posto senza mostrare una foto a testimonianza quasi non ti credono. I contenuti visuali sono ormai diventati necessari per catturare l’attenzione di chi ci sta di fronte. Ma non solo, attraverso l’immagine non ci basta più solo far vedere qualcosa che abbiamo visto, mangiato, visitato: vorremmo far rivivere, almeno in piccola parte, l’esperienza che abbiamo vissuto mentre scattavamo quella foto o facevamo quel video. Tutto in modo semplice e veloce. Creare un racconto per immagini quindi. E qualcuno ha pensato bene di facilitarci il compito creando un’app di Visual Storytelling: STELLER.

“Everyone has a story to tell”

Con questo claim nel 2014 Steller fa il suo ingresso nel mercato delle applicazioni mobile. L’applicazione è gratuita e disponibile per dispositivi iOS e, da poco anche Android.

Un’app, da una parte editing fotografico e dall’altra social network, nata per costruire e raccontare storie in cui immagini, parole e video si combinano in bellissime e emozionanti narrazioni che prendono la forma di mini ebook che gli utenti possono condividere online. Terminato l’editing, si può pubblicare la storia sulla propria rete di Steller e poi condividerla sia all’interno della app, così come su altri social, tra cui Twitter e Facebook e anche direttamente sul proprio sito web. Un ulteriore strumento a disposizione anche dei brand per raccontare se stessi emozionando e coinvolgendo il pubblico della rete.

L’app in Italia ha preso piede soprattutto nel mondo del food e della ristorazione, ma i settori che si prestano al suo utilizzo sono senz’altro numerosi come le destinazioni turistiche, la ricezione alberghiera e la moda in tute le sue declinazioni. Qui qualche esempio di come alcuni brand e eventi si siano avvalsi di questa applicazione per promuoversi e per raccontare la loro storia.